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Visualizzazione dei post da ottobre, 2024

No Guru, No Method, No Teacher: storia di un capolavoro

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“Nella canzone popolare nessuno ha mai realizzato le ambizioni visionarie di William Blake come Van Morrison”. (Nick Coleman) Sedicesimo disco in studio, pubblicato il primo luglio 1986. Album che ha già raggiunto la ragguardevole soglia dei 38 anni e che nel 2026 compirà 40 anni. Faccio questa digressione non per amore di numeri e corollari, ma perché si fa davvero fatica, ascoltandolo oggi a realizzare che sia ormai un'incisione storica, così datata. Il Van Morrison produttore, arrangiatore ed esecutore, sale in cattedra in quel periodo, dando un'ulteriore prova di come si possa realizzare un disco e ottenere un particolare tipo di sound. Un upgrade necessario, per usare una espressione dei nostri giorni. Non che i dischi del decennio precedenti suonino vecchi, ma qui grazie alla tecnologia dell'epoca e al lavoro di sintesi dei musicisti coinvolti, si raggiunge una nuova vetta, un vertice realizzativo e compositivo difficile da superare in futuro.  Siamo davvero dinnan...

Sviscerando Saint Dominic’s Preview

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Estate 2002.  Per superare una delusione amorosa mi rifugiai nella musica. Tanto per cambiare. Ascoltavo di frequente artisti come Bob Dylan, Stevie Wonder, The Band, Bruce Springsteen e Bob Seger. Qualche mese prima però un amico mi aveva masterizzato due cd: Astral Weeks e Moondance e nel mese di maggio avevo acquistato il mio primo disco di Van Morrison, uscito da poco: Down the Road. In quel frangente oltre ad ascoltare vagonate di dischi e musicassette, avevo scoperto due autori come Saul Bellow ed Herny Miller. Al cinema andava forte un certo Peter Jackson ed eravamo tutti spiazzati per via del terrorismo islamico. Ma questa è decisamente un’altra faccenda, che qui non ho tempo di trattare in modo adeguato. Faccio questa premessa perché l’ascoltatore che stava per conoscere e scoprire questo disco era un giovane sognatore un po' acerbo, forse anche un tantino romantico, ma non certo digiuno di libri, cinema e musica pop.  Era la clamorosa e ridondante estate del 2002 e...

Astral Weeks, l'apogèo morrisoniano

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La storia musicale di Van Morrison comincia con la garage-rock band THEM, attiva a partire dal 1964. Per chiunque fosse interessato all’ascolto, consiglio di recuperare il cofanetto antologico The Complete Them 1964-1967; qui possiamo ascoltare i primi brani autografi realizzati dal Nostro. Il 1967 segna invece l’esordio della sua carriera solista con il primo album, Blowin’ Your Mind(!). Nonostante si tratti di una pubblicazione controversa, gestita in modo esuberante da Bert Berns, troviamo, già in questa occasione, tracce di alta scuola e di quello che in seguito Van Morrison sarà capace di proporre al suo pubblico. Una carriera, quella solista, che ha alle spalle oltre 55 anni.  In the Beginning – All’inizio  Il primo vero disco di Van Morrison, inteso come album concepito per essere un long playing e non una raccolta di brani, è dunque Astral Weeks. Si tratta di un disco la cui importanza storica, culturale e musicale, è stata ampiamente documentata nel corso degli anni. ...

Introduzione al blog Ascoltare Van Morrison

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Introduzione Sono consapevole che creando un blog monografico su un artista come Van Morrison mi sto scavando la fossa da solo! Nonostante la mole di articoli, libri e saggi pubblicati negli anni, pochi sono stati capaci di condensare il senso della produzione discografica morrisoniana, senza evitare una certa retorica, condita da personale astio e risentimento verso un musicista sfuggente, dal carattere sicuramente non facile, ma dotato di un evidente e solare talento artistico. Non è un caso che tra gli appassionati il dibattito, a distanza di anni sia ancora piuttosto acceso circa la capacità del Nostro di continuare a stupire e a regalare, a distanza di oltre 50 anni dal suo esordio, un numero impressionante di dischi e canzoni di alta scuola, dove il mestiere e la naturale capacità di scrittura, si coniugano alla perfezione. In pratica Van Morrison vive nel proprio elemento, la musica, senza badare più di tanto al farneticante vociare di chi tenta ancora di descrivere, etichet...