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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Tell Me Something: the songs of Mose Allison

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Tell Me Something: The Songs of Mose Allison Esiste una coltre di nebbia che avvolge la percezione collettiva di Van Morrison . Per decenni, la critica meno attenta lo ha incasellato come il bardo celtico, architetto di un misticismo folk-soul pastorale e visionario. Eppure, a guardare sottopelle la sua intera traiettoria, emerge un’evidenza diversa: Morrison non ha mai smesso di usare il jazz come bussola formale. Non lo ha fatto da accademico, né da devoto imitatore dei classici, ma da corsaro, masticando il be-bop, distorcendo lo swing e piegando la materia alla propria urgenza spirituale. Il momento di massima epifania di questa identità clandestina si colloca nell’ottobre del 1996 con la pubblicazione di Tell Me Something: The Songs of Mose Allison . Questo disco non rappresenta un semplice tributo tardivo, ma l’esplosione di un sodalizio intellettuale e sonoro tra quattro personalità straordinarie: Morrison stesso, Georgie Fame , Ben Sidran e il maestro indiscusso Mose Allison ....

How Long Has This Been Going On?

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Prendetevi un momento per voi, magari versandovi qualcosa da bere; mettetevi comodi insomma, perché in questo capitolo analizzeremo il rapporto tra Van Morrison e il jazz. Proprio così: arriva un momento in cui il gioco si fa duro, come si usa dire, ed è proprio in quell’istante che l’artista irlandese esplora un territorio fin qui poco battuto e conosciuto: il jazz.  È il 1995, precisamente il 5 maggio, quando in compagnia di Georgie Fame e di un nutrito gruppo di musicisti, dove spiccano, tra gli altri, Pee Wee Ellis, Alec Dankworth, Leo Green e Ralph Salmins, Van registra dal vivo al Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra le 14 tracce che comporranno  How Long Has This Been Going On? il 24esimo  disco in studio per Van. Il materiale è composto da brani di vario tipo. Ci sono infatti pezzi autografi già precedentemente pubblicati come I Will Be There (da Saint Dominic’s Preview), Moondance, All Saint’s Day (da Hymns to the Silence) e Heathrow Shuffle, i quali sono alternat...