Into the Music (1979)
Ipotesi di un’efficace, ficcante, introduzione all'opera di Van Morrison "E questo allora? Questo non è un libro. È libello, calunnia, diffamazione. Ma non è un libro, nel senso usuale della parola. No, questo è un insulto prolungato, uno scaracchio in faccia all’Arte, un calcio alla Divinità, all’Uomo, al Destino, al Tempo, all’Amore, alla Bellezza… A quel che vi pare. Canterò per voi, forse stonando un po’, ma canterò. Canterò mentre crepate, danzerò sulla vostra sporca carogna. Per cantare bisogna prima aprire la bocca. Ci vogliono un paio di polmoni, e qualche nozione di musica. Non occorre avere fisarmonica, o chitarra. Quel che conta è voler cantare. E dunque questo è canto. Io canto." Forse non è ortodosso iniziare così, ma parlare di questo disco come semplice prodotto discografico sarebbe riduttivo: è una vera opera d’arte. Non mi paragono a critici come Lester Bangs o Greil Marcus , anche se riconosco il loro talento. Per me, come per Paul Zollo , Dave Mar...